Terraglio est

Il Terraglio est è una strada ipotizzata tra Mogliano e Treviso, in alternativa alla storica strada del Terraglio, progettata già negli anni ’60, con un tracciato che almeno a tratti ricalca quello attuale.

Nel tempo, questa arteria ha subito modifiche fondamentali, in particolare a seguito della realizzazione, negli anni ’80 e ’90, della zona industriale di Casier, e poi del passante di Mestre. Il Terraglio est è stato inserito tra le opere complementari del Passante nel 2004 (Protocollo di intesa), ed ha quindi cambiato finalità complessiva e procedure di realizzazione. E’ di fatto diventata la possibile principale bretella di collegamento tra il Passante (Casello di Preganziol) e Treviso (Tangenziale sud), come ben si evince dal progetto preliminare

L’iter amministrativo da allora è proseguito con diversi passaggi amministrativi, in particolare con l’approvazione delle varianti urbanistiche dei comuni interessati nel corso del 2007. La progettazione e realizzazione sono in capo a Veneto Strade.

Questa “nuova” funzione dell’arteria determina che i volumi di traffico previsti siano consistenti, come da stima dello studio di impatto ambientale del 2009. L’impatto di questo traffico rischia di diventare assolutamente insostenibile per Dosson, S.Antonino e l’intera area dell’Ospedale di Treviso.

Tra i 2010 ed il 2011, è stato deciso di realizzare l’arteria in due stralci, il tratto sud di collegamento con Casale sul Sile ed il tratto nord in Comune di Treviso, con iter successivo. Attualmente è in corso di realizzazione il tratto sud, dal Casello di Preganziol all’incrocio tra Viale delle Industrie e Via Peschiere.

Il tratto nord, di fatto, è fermo alla progettazione preliminare ed al momento non sembrano disponibili le risorse per la sua realizzazione.

Gli sviluppi futuri dell’opera potranno presumibilmente essere seguiti sul sito di Veneto strade http:// www.venetostrade.it, tabella “Nuove opere” previste nella provincia di Treviso.

Come da sempre sostenuto, si tratta di un’opera che se portata a compimento con l’apertura del tratto nord, avrà conseguenze ambientali e sulla vivibilità molto pesanti:

  • interesserà zone agricole ancora sostanzialmente integre, tagliandole a metà;
  • dividerà in due il quartiere di S.Antonino, compromettendone la vivibilità;
  • porterà ad un incremento esponenziale di traffico leggero e pesante sia lungo l’asse della nuova arteria (con conseguenze su parte dell’abitato di Dosson), sia nell’area di S.Antonino, sia soprattutto nell’area della rotatoria dell’Ospedale e su tutta la viabilità di accesso all’Ospedale ed al centro storico da sud (Terraglio e Via Venier), con conseguenze facilmente immaginabili proprio sulla mobilità dell’intera area e sulla vivibilità della zona;
  • con il progetto della Cittadella della Salute, si creerà ulteriore traffico da e verso l’Ospedale.

Di fronte a questa prospettiva, fin dal 2001 ci siamo attivati affinché l’arteria, nella sua interezza, non fosse realizzata.

Tra le tante azioni intraprese, ricordiamo:

Innumerevoli incontri, dibattiti , partecipazioni a Consigli Comunali, volantinaggi, comunicati stampa, osservazioni ai vari piani urbanistici, prese di posizione hanno caratterizzato tutti questi anni di impegno.

Ma la nostra azione non è solo dire NO.

Abbiamo da sempre sostenuto e continuiamo a sostenere, anche nei nostri incontri pubblici con il supporto di esperti, la necessità di rivedere l’intera mobilità dell’area. Proponiamo idee per favorire la mobilità lenta (vedi “Piste ciclabili”).

Sosteniamo con forza la necessità di un uso diverso dell’Autostrada A27 quale vero asse di collegamento nord-sud di Treviso, secondo una logica di autostrada aperta, evidenziata fin dal 2007 in uno studio dell’allora partito L’Ulivo-Margherita regionale e provinciale, e come ribadito ancora nel nostro convegno di dicembre 2014.

Ad ottobre 2016, a seguito di nostro incarico, la ditta Logit di Castelfranco Veneto ha iniziato le operazioni di monitoraggio del traffico da Viale delle Industrie verso il centro di Dosson e verso Casier. Tale monitoraggio sarà completato con una seconda campagna di analisi, una volta terminato ed entrato regolarmente in funzione il tratto sud del Terraglio est. Questo permetterà di verificare le variazioni dei flussi di traffico verso il centro di Dosson e verso Casier (Via Roma e Via Peschiere). Questi dati consentiranno di capire meglio la nuova situazione che si verrà a creare e auspichiamo aiutino nelle scelte future per la viabilità della zona.

Cittadella della Salute

Il progetto della cosiddetta Cittadella della Salute prevede una ristrutturazione ed una riorganizzazione della attuali strutture ospedaliere, concentrando alcuni servizi nell’area dell’Ospedale Cà Foncello ora sparsi sul territorio. Prevede anche  alcuni interventi sulla viabilità.

Il 10 ottobre 2014 il Consiglio Comunale ha ratificato l’Accordo di Programma per l’approvazione della variante Urbanistica della cittadella.

La nuova struttura comporterà sicuramente un aumento del traffico nell’area dell’Ospedale.

Lo studio sul traffico e sulla rete viaria, risale a dicembre 2013, elaborato dall’USL, Comune e proponenti l’investimento, ed evidenzia alcuni dati importanti, in particolare che circa il 75% del traffico nell’area dell’Ospedale è di attraversamento, e questo senza considerare “l’indotto” del Terraglio est. Lo spostamento di una serie di strutture nell’area della Cittadella comporterà un aumento di circa 600 auto, afferenti alle strutture e quindi circolanti nell’area.

L’Accordo di Programma relativamente alla mobilità prevede interventi a carico USL (100.000 euro di spesa) contestualmente alla realizzazione del progetto ed in particolare:

la realizzazione di 1000 nuovi stalli a servizio dell’ospedale;

interventi per rendere il traffico più scorrevole.

Nell’ottica di favorire ed incrementare la mobilità lenta ed il trasporto pubblico, abbiamo proposto che i soldi destinata agli interventi sulla viabilità, da noi ritenuti assolutamente inutili, ed almeno una parte dei soldi destinati ai nuovi parcheggi (riteniamo che 6-700 posti auto nuovi siano più che sufficienti), siano invece utilizzati per realizzare un importante collegamento ciclo pedonale tra Via Alzaia in corrispondenza del Ponte della Gobba e Via Polveriera (Ospedale). Il progetto è stato presentato con una conferenza stampa il 26 giugno 2015.

Inoltre, nei numerosi incontri con l’Amministrazione Comunale ed i vertici dell’USL, abbiamo ripetutamente caldeggiato uno studio sulla mobilità dei dipendenti USL, per migliorare l’offerta pubblica di trasporto, anche considerando la dichiarata disponibilità di molti dipendenti a utilizzare maggiormente i mezzi pubblici.

La realizzazione del percorso ciclo-pedonale è una sfida importante che perseguiremo con la massima tenacia. 

Il giorno 15 marzo 2017 si è svolto un importante incontro con la partecipazione di oltre 200 abitanti di S.Antonino e la presenza dei vertici USL e dell’Amministrazione comunale di Treviso, con illustrazione del progetto della Cittadella ed ampia discussione sulle conseguenze sul traffico e la mobilità. 

Il progetto della pista ciclo pedonale va avanti, ma anche un’idea di mobilità ancora focalizzata su auto e nuovi parcheggi.

Con l’occasione dell’inaugurazione dei lavori della Cittadella, il 17.06.2017, è ripreso forte il dibattito sulla viabilità dell’area.  Di fronte a prospettive non rosee, è da valutare una raccolta firme massiccia a favore di una mobilità integrata e di una piano viabilità efficace e a favore di tutta l’area.

Piste ciclabili

La città di Treviso è dotata da aprile 2011 del Biciplan, lo strumento programmatorio per la mobilità lenta comunale (Tavola di progetto). Ad oggi, il piano è stato attuato solo in minima parte, in particolare proprio nei quartieri sud (percorso 13 Biciplan).

Alcune delle nostre proposte per il quartiere sono le seguenti:

  • implementazione della pista ciclabile lungo Via S.Antonino, con previsione di un allungamento fino al territorio comunale di Casier (strada Jesolana) e fino all’incrocio con Via Venier;
  • ipotizzare nuove direttrici tra S.Antonino e Casier, in particolare attraverso la passerella in corrispondenza della chiesa di S.Antonino, Villapendola e Via Tappi; via Stretta e Via Brigata Treviso; Via Fornaci Gregorj e Via Peschiere; 
  • razionalizzare i percorsi nel’area dell’Ospedale, ipotizzando un senso unico per il traffico veicolare tra Via S.Antonino e Via Podgora, lungo parte di Via Fornaci, permettendo la realizzazione di una pista ciclabile e migliorando il collegamento tra Via S.Antonino e la Tangenziale Sud, e contemporaneamente creando un senso unico in direzione opposta tra Via Podgora e Via S.Antonino lungo Via Selo e Via Capuzzo, anche in questo caso con la creazione di una pista ciclabile;
  • realizzazione di una nuovo percorso strategico tra Via Alzaia in corrispondenza del Ponte della Gobba e Via Polveriera (Ospedale). Il progetto è stato presentato con una conferenza stampa il 26 giugno 2015.

Piano degli Interventi di Treviso

Il Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) del Comune di Treviso è stato approvato dalla Conferenza dei Servizi in data 27.05.2015, ratificato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 200 in data 08.06.2015, e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (BUR) n. 66 in data 03.07.2015.

A partire da ottobre 2015 il Comune di Treviso ha avviato la fase di stesura del Piano degli Interventi (P.I.) previsto dalla LR 11/2004. In fase iniziale sono stati previsti incontri con la cittadinanza (calendario incontri). In particolare il giorno 21 ottobre 2015 l’Amministrazione ha incontrato gli abitanti dei quartieri di S.Zeno-S.Lazzaro-S.Antonino.

In quella sede abbiamo ribadito una serie di proposte per il quartiere di S.Antonino, in particolare relative al miglioramento delle infrastrutture per la mobilità lenta (pista ciclabile in Via S.Antonino), la realizzazione di percorsi da e verso l’Ospedale, la necessità di controllare la velocità veicolare lungo alcune strade, la questione relativa all’incremento di traffico legato alla realizzazione della Cittadella della Salute.

A seguito degli incontri è stato prodotto un documento programmatico.

Seguiremo passo passo la stesura del Piano degli Interventi, affinché le istanze emerse dalla cittadinanza trovino concreta attuazione nei quartieri sud di Treviso.

A partire da gennaio 2017, stiamo attivamente prendendo parte agli incontri partecipativi previsti dal Comune di Treviso in previsione della stesura e dell’approvazione del P.I. .

Nei giorni 17.01.2017 e 14.02.2017 si sono svolti gli incontri illustrativi e propositivi su mobilità e viabilità. Anche la nostra Onlus, presente con il Presidente, ha dettagliatamente illustrato le proposte per il quartiere. Di seguito la documentazione:

Criticità

Verbale 17.01.2017

Proposte

Verbale 14.02.2017

Localizzazione delle proposte

Proposte PI febbraio 2017 Quartiere S.Antonino

Proposte PI febbraio 2017 Quartiere S.Antonino appendice.pdf

Incontri partecipativi con il quartiere S.Antonino-Chiesa Votiva

Le proposte, in merito soprattutto alla mobilità ed alla viabilità del quartiere, sono state poi riprese in una serie di incontri a primavera 2016 con l’Assessore alla Partecipazione del Comune di Treviso. In tali incontri è emersa la volontà dell’Amministrazione di iniziare dei percorsi partecipativi nel quartiere di S.Antonino-Chiesa Votiva, sulla scorta di esperienze già in atto, in particolare nel limitrofo quartiere di S. Zeno a Treviso.

Con riferimento a tale ipotesi progettuale, la Onlus è stata riconosciuta come realtà che opera da tempo nel quartiere su tematiche ambientali, e quindi interlocutore privilegiato per l’attivazione dei percorsi ipotizzati.

In particolare, sono emerse ancora una volta una serie di criticità legate alla mobilità ed alla viabilità dell’area, pur senza trascurare altri aspetti e proposte che possono interessare e coinvolgere la cittadinanza, e sono state riproposte delle soluzioni di massima già più volte illustrate: miglioramento di piste ciclabili esistenti, creazione di nuovi percorsi protetti, modifiche alla viabilità automobilistica, interventi sui trasporti pubblici dell’area.

Le idee sono state sviluppate in un incontro preliminare il 18 giugno 2016, in cui sono state meglio definite le modalità operative di partecipazione al progetto. L’idea è quella di creare tra le altre cose uno specifico gruppo di lavoro (ambiente e mobilità) con un ruolo trainante in capo alla Onlus.

Le prime concrete attività di partecipazione, cui la nostra Onlus ha dato un contributo in termini logistici ed organizzativi, sono state le seguenti:

  • visione di film all’aperto nelle date 11 e 18 agosto 2016;
  • passeggiata ecologica alla scoperta del quartiere di S.Antonino e visita alle fornaci Gergorj in data 25 settembre 2016;
  • serata informativa e di raccolta suggerimenti sulla mobilità lenta nel quartiere in data 14 dicembre 2016.

Il giorno venerdì 3 marzo 2017 si è svolto il primo incontro con la Cooperativa La Esse che ha vinto l’appalto per la gestione degli incontri partecipativi per i Quartieri S.Lazzaro-Sant’Antonino-Chiesa Votiva. Il lavoro svolto finora con il quartiere sarà un’ottima base di partenza per nuovi processi partecipativi. Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier Onlus è tra i protagonisti di questa nuova sfida.

Il percorso coordinato dalla Cooperativa e gestito dal comune di Treviso è formalmente iniziato venerdì 19 maggio 2017 con la presentazione del questionario conoscitivo e le prime ipotesi di lavoro.

La Onlus è tra le realtà operative sul territorio e quindi direttamente interessata al percorso di “Fare comunità a S.Antonino”.  Collaboriamo quindi attivamente con la Cooperativa per sviluppare e concretizzare percorsi di comunità.

A partire da luglio 2017 abbiamo deciso di intraprendere una raccolta pubblica di firme affinché le varie istanze che portiamo avanti da anni relativamente ad una mobilità sostenibile nel quartiere, possano trovare finalmente compimento.